Zigomi e differenze tra volto maschile e femminile

Gli zigomi non hanno lo stesso ruolo in ogni volto

Gli zigomi rappresentano uno dei principali punti strutturali del terzo medio del viso. Contribuiscono alla larghezza, alla tridimensionalità e al modo in cui la luce disegna il volto.

Nella valutazione estetica, però, non esiste uno zigomo ideale valido per tutti.

In media, alcuni rapporti anatomici e proporzionali possono presentare differenze tra volti maschili e femminili. Queste sono tendenze generali, non regole rigide: la variabilità individuale è molto ampia.

La struttura ossea crea la base

La forma percepita dello zigomo dipende innanzitutto dalla struttura scheletrica sottostante.

L’osso zigomatico contribuisce alla geometria della regione centrale e laterale del volto, ma il risultato visibile dipende anche da:

  • distribuzione dei tessuti molli;
  • compartimenti adiposi;
  • muscolatura;
  • spessore cutaneo;
  • età;
  • caratteristiche individuali.

Per questo due persone con strutture ossee simili possono avere zigomi visivamente molto diversi.

Nel volto maschile conta la relazione con mandibola e fronte

In molti volti maschili la percezione estetica è fortemente influenzata dal rapporto tra terzo medio e terzo inferiore.

Zigomi, mandibola e mento vengono letti contemporaneamente.

Una regione zigomatica molto enfatizzata senza considerare jawline e mento può modificare l’equilibrio generale del volto.

Nell’armonizzazione maschile è quindi particolarmente importante ragionare sull’intera architettura facciale.

Nel volto femminile cambia la distribuzione delle curve

In molti volti femminili la regione zigomatica partecipa alla transizione tra area perioculare e guancia e contribuisce alle curve del terzo medio.

La percezione non dipende semplicemente da quanto lo zigomo sia pronunciato.

Contano posizione, proiezione e continuità con i tessuti circostanti.

Anche in questo caso, aumentare indiscriminatamente il volume non significa necessariamente migliorare l’armonia.

Non esistono “zigomi da uomo” e “zigomi da donna”

Ridurre la valutazione a due modelli standard sarebbe un errore.

Esistono uomini con lineamenti delicati e donne con strutture ossee molto definite, così come un’enorme varietà di configurazioni intermedie.

Età, genetica, anatomia e caratteristiche personali hanno spesso un peso maggiore rispetto alle categorie estetiche convenzionali.

La valutazione deve quindi partire sempre dal singolo volto.

Anche la luce modifica le differenze percepite

Gli zigomi interagiscono fortemente con l’illuminazione.

Una luce laterale crea ombre sotto la regione zigomatica e può aumentarne visivamente la definizione. Una luce frontale diffusa tende invece a ridurre il contrasto e ad appiattire maggiormente i volumi.

Questo principio viene utilizzato continuamente nella fotografia beauty e fashion.

Make-up, illuminazione e fotografia possono quindi accentuare o attenuare caratteristiche che attribuiamo erroneamente alla sola anatomia.

La vista a tre quarti racconta molto più della fotografia frontale

Lo zigomo è una struttura tridimensionale.

Frontalmente possiamo valutarne soprattutto posizione e larghezza. Di profilo osserviamo maggiormente la proiezione.

La vista a tre quarti combina entrambe le informazioni e permette di comprendere meglio il rapporto tra:

  • occhi;
  • zigomi;
  • naso;
  • guance;
  • mandibola.

Per questo è una prospettiva particolarmente importante nella valutazione estetica.

Il ruolo del filler zigomi

In pazienti selezionati, il filler può essere utilizzato per valorizzare o ripristinare specifiche caratteristiche della regione zigomatica.

A seconda dell’anatomia e degli obiettivi individuali, il medico può lavorare sulla proiezione, sul sostegno o sulla continuità del terzo medio.

L’obiettivo non dovrebbe essere creare uno zigomo standardizzato, ma trovare una soluzione coerente con quel particolare volto.

Un approccio diverso non significa seguire stereotipi

Personalizzare un trattamento in un uomo o in una donna non significa applicare automaticamente modelli di mascolinità o femminilità.

Significa osservare le proporzioni reali.

Un trattamento dovrebbe tenere conto di:

  • struttura scheletrica;
  • forma generale del viso;
  • distribuzione dei volumi;
  • rapporto con mento e mandibola;
  • età;
  • espressività.

Sono queste informazioni a guidare una corretta pianificazione.

Il rischio dell’overfilling

Gli zigomi sono una delle aree in cui un eccesso di volume può modificare sensibilmente l’identità del volto.

Se la proiezione diventa sproporzionata, può cambiare il rapporto con occhi, naso e mandibola.

La medicina estetica contemporanea tende quindi a privilegiare una correzione calibrata, evitando di trasformare lo zigomo nell’elemento dominante del viso.

Armonizzare non significa necessariamente volumizzare.

Anche l’età cambia il significato del trattamento

La regione zigomatica di un paziente giovane e quella di un paziente più maturo possono richiedere valutazioni completamente differenti.

Nel primo caso l’obiettivo può essere prevalentemente proporzionale. Con il passare degli anni possono invece entrare in gioco modificazioni dei tessuti e della distribuzione dei volumi.

Questo dimostra ancora una volta perché sesso ed età, da soli, non siano sufficienti per stabilire come trattare uno zigomo.

Il volto deve rimanere riconoscibile

Maschile o femminile, il principio fondamentale rimane lo stesso: preservare l’identità.

Gli zigomi contribuiscono fortemente alla riconoscibilità di una persona e modificarli significa intervenire su uno degli elementi centrali dell’architettura facciale.

Un risultato naturale dovrebbe quindi apparire coerente frontalmente, lateralmente, a tre quarti e durante il sorriso.

Conclusione

Gli zigomi possono contribuire in modo diverso alla percezione dei volti maschili e femminili, ma non esistono forme universali da replicare. Anatomia, struttura ossea, tessuti molli, età e proporzioni individuali rendono ogni volto unico.

Il filler zigomi, quando indicato e realizzato da un medico qualificato, dovrebbe partire proprio da queste differenze. La medicina estetica moderna non cerca di creare uno “zigomo maschile” o uno “zigomo femminile”: cerca il volume, la posizione e la proiezione più coerenti con l’identità e l’armonia di quella specifica persona.

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